La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 4 milioni di euro per incentivare la sostituzione di generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva nei comuni dove negli ultimi cinque anni sono stati rilevati sforamenti di benzoapirene.
FINO A 4 MILA EURO DI CONTRIBUTO
Il contributo regionale è concesso fino a un massimo di:
– 4mila euro per caldaie e pompe di calore
– 3mila euro per stufe e camini
nei comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sono stati rilevati superamenti dei limiti di legge per il benzoapirene
Negli altri Comuni del territorio regionale il contributo massimo è pari a 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 2.000 euro per stufe e camini.

CHI PUÒ FARE RICHIESTA DI INCENTIVO
I contributi sono rivolti ai proprietari o ai titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari a uso residenziale situate sul territorio regionale che abbiano dismesso generatori di calore fino a 35 kW con classe di qualità pari o inferiore a tre stelle, oppure non classificati.
La sostituzione deve avvenire con impianti di classe almeno quattro stelle o con pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua, in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
COME FARE RICHIESTA
La domanda di contributo per la sostituzione delle vecchie stufe in Friuli Venezia Giulia deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale regionale dedicato ai bandi energetici.
La richiesta può essere inoltrata direttamente dal cittadino oppure tramite un soggetto delegato (ad esempio installatore, tecnico o impresa).
Alla domanda vanno allegati i documenti relativi all’immobile, al generatore dismesso e al nuovo impianto installato, oltre alle fatture e alle certificazioni richieste dal bando.
Il contributo viene erogato a seguito di istruttoria positiva, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Per accedere ai contributi, il cittadino deve presentare domanda alla Camera di commercio competente per territorio, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
I termini di apertura e chiusura del bando saranno definiti con un avviso regionale, pubblicato almeno trenta giorni prima dell’avvio della presentazione delle domande. Le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda sono ammissibili a contributo.
DA QUANDO SI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO
Il contributo regionale è accessibile a partire dall’apertura ufficiale del bando, pubblicata sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.
Le domande possono essere presentate fino alla data di chiusura prevista o, in alternativa, fino a esaurimento dei fondi stanziati.
Si consiglia di monitorare con attenzione l’apertura del bando e di preparare per tempo la documentazione necessaria, poiché le risorse disponibili sono limitate e le richieste vengono valutate in ordine di arrivo.
PER CHI NON VIVE NEI COMUNI “A RISCHIO”
Il contributo per la sostituzione delle stufe è prioritariamente destinato ai comuni in cui negli ultimi anni sono stati registrati sforamenti dei limiti di benzoapirene.
Chi risiede in comuni non inclusi in questo elenco potrebbe non rientrare nel finanziamento regionale specifico, ma può comunque accedere ad altre agevolazioni nazionali, come il Conto Termico o le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica.
Nel caso in cui rientrasse nel finanziamento, il contributo massimo è pari a 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 2.000 euro per stufe e camini.
Valutare le diverse opportunità disponibili consente comunque di ridurre i costi di sostituzione degli impianti obsoleti e migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.
La misura si basa sulla Legge regionale FVG n. 14/2023 e sui criteri di concessione approvati dalla Giunta, ed è gestita tramite le Camere di Commercio competenti per territorio.
